SETTIMA EDIZIONE PER IL PRESEPE VIVENTE

La magica atmosfera, fatta di ceppi infuocati e di fiaccole, fra musiche ebraiche e profumi d’incenso, si è svolta anche quest’anno a Calalzo di Cadore il tradizionale Presepe vivente, giunto alla sua settima edizione.
Il folto pubblico presente, gli oltre 100 figuranti vestiti con abiti tradizionali, provenienti anche dai vicini paesi, i numerosi gruppi di volontariato e le tantissime persone che in svariati modi hanno aiutato ad organizzare la manifestazione, sono la prova che il Presepe vivente è piaciuto molto.
La narrazione evangelica, che parte dall’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria, il censimento voluto da Cesare Augusto che porterà la Sacra Famiglia a Betlemme, la nascita di Gesù nella grotta indicata dai pastori, l’arrivo dei Magi dall’Oriente che seguono la stella cometa, la furia di Erode che teme di essere spodestato dal Re dei Giudei fino alla fuga di Giuseppe e Maria che portano in salvo il Bambino ha coinvolto emotivamente tutti i presenti, in un clima di silenzio e raccoglimento.
Il villaggio di Betlemme, accuratamente ricostruito attraverso i mestieri del tempo è stato visitato da numerose persone che hanno potuto gustare cibi e bevande calde, intrattenendosi con i figuranti, mentre i bambini sono stati particolarmente attratti dagli animali presenti nei recinti.
La soddisfazione di sentire commenti positivi, di vedere sempre nuovi volti fra i visitatori, il numero sempre crescente dei figuranti, ripaga di tutta la fatica organizzativa, di tutto il lavoro dei gruppi dei volontari, degli elettricisti, dei tecnici del suono, dei fotografi e degli addetti alle riprese.

Il parroco don Simone ha ringraziato tutti, commentando, alla conclusione della rappresentazione, la bellezza nel vedere questa collaborazione non solo nel fare una comparsa bensi nel prestare parole, gesti, voce al Vangelo e al dono dell’ incarnazione di Gesù.
Un grazie di cuore, che esprime il comitato organizzativo: vi siamo veramente grati perché davvero “l’unione fa la forza”